Un
avvenimento particolare, accaduto in questo periodo, avvenne quando Sensei
Toma ebbe l'occasione di eseguire il kata Sanchin davanti al Gran Maestro
Miyagi, durante una delle sessioni di allenamento nella scuola di polizia. Non
dobbiamo confonderlo con il Maestro Jinan Shinzato, che rappresentò
Miyagi in Giappone nella prima dimostrazione di Karate, dalla quale poi
nacque il nome di Goju Ryu. Rispetto
a quanto detto sul ridotto numero di kata, non si deve pensare che si
praticassero poco le forme. Sensei Toma ammette che dedicò ben un anno ad
imparare e a praticare il kata Seisan, prima di poter continuare con lo
studio di Sanchin. Forse è questa la ragione per la quale gli antichi
Maestri di Okinawa erano molto rigorosi nell'esecuzione dei kata. Durante
gli anni sessanta, Sensei Toma si associò alla All Japan Karate
Asociation (A.J.K.A.); a quel tempo era allievo di Seiki Toma, ed aveva
come compagni di allenamento, Seikichi Odo, Fusei Kise, tra gli altri. Seiki
Toma era allievo del Gran Maestro Zenryu Shimabukuro. Un aneddoto: in
un'intervista che feci ad Eizo Shimabukuro, Gran Maestro 10° Dan e
fratello di Tatsuo Shimabukuro, fondatore dell'lSHIN RYU, ambedue allievi
di Chotoku Kyan, quando gli domandai notizie su Seiki Toma, mi disse che
lui stesso lo aveva presentato a Zenrio Shimabukuro, e che inoltre fu
allievo del Maestro Chotoku Kyan. Quest'ultimo è conosciuto con il
soprannome di CHAN MIN (1870‑1945). Mi raccontò dell'abilità del
Maestro Kyan di salire sugli alberi e di saltare da un ramo all'altro, o
di appendersi con i piedi a testa in giù per poter difendersi da
possibili nemici in quella posizione, tecnica, questa, che il Maestro Eizo
domina alla perfezione, come attestano alcune foto che possiede.
Okinawa
è sempre stata caratterizzata da una vegetazione esuberante, anche se
adesso, per l'aumento della popolazione, ha perso questa peculiarità,
sfortunatamente come un po' tutto il pianeta. Il
Maestro Eizo è stato il 10° Dan più giovane che Okinawa abbia avuto,
ottenendolo all'età
di 36 anni. Lo stile del Maestro Kyan è conosciuto generalmente come
Kobayashi Ryu, ramo dello Shorin Ryu. Altri allievi del Maestro Kyan
furono: Eizo Shimabuku, dirigente del Kobayashi Shorin Ryu, e Shosin
Nagamine, fondatore della scuola Matshubayashi, ramo dello Shorin Ryu,
Joen Nakazato e Ankichi Arakaki. Il Gran Maestro Zeryo Shimabukuro mori
nel 1969. Sensei
Toma imparò dal Maestro Seiki Toma la maggior parte dei suoi kata, forme
che pratica ed insegna anche attualmente. Sono: Seisan, Wansu, Ananku,
Pasai, Pasai Sho, Pinan (da I a V), Naihanchi, Chinto, Gojushiho,
Kushanku, Sai Kata, Tonfa Kata. Il Kama Kata, secondo quanto mi raccontò
il Maestro Toma, lo imparò da un signore molto anziano che, ogni volta,
glielo mostrava in modo differente, finché, dopo un bel po' di tempo,
riusci a definirlo nella forma più ortodossa possibile. Questo è tutto
quello che Soke Toma fa conoscere dello Shorin Ryu. A
metà degli anni sessanta, si verificarono alcune significative
discrepanze nella All Japan Karate Asociation. Il punto di controversia fu
il metodo tradizionale del pieno contatto ed il combattimento utilizzato
ad Okinawa. Questo tipo di combattimento prevedeva l'uso di protezioni
simili a quelle usate nel Kendo (scherma giapponese). Era meno brutale ed
i K.O. (fuori combattimento) erano meno frequenti. Da
quando l'A.J.K.A. si pose come obiettivo principale l'integrazione del
Karate di Okinawa con il Karate del Giappone, cominciarono a sorgere i
conflitti, poiché i Maestri di Okinawa rivendicavano il Ti-Te o Kenpo
come qualcosa di proprio.
Il
sistema di combattimento più utilizzato in Giappone era e continua ad
essere quello del "non contatto". Questa realtà fu generalmente
accettata dalla A.J.K.A., dato che era la forma di lotta insegnata,
praticata ed ufficialmente autorizzata. Molti, come Sensei Toma, scelsero
il sistema "duro" ed autoctono. Sentivano che quest'ultimo era
il vero cammino di Okinawa. Sensei Toma ha la buona reputazione di essere
un uomo forte nel Karate e di essere abile nella lotta, sia nel Dojo che
fuori di esso. La
discrepanza era anche dovuta ai nomi: KARATE, che volevano fosse Kenpo,
giocando con i Kanji secondo l'usanza okinewense. Ricercavano la paternità
di un qualcosa che sentivano autoctono, proprio. Da
tutto questo derivò la rottura e si creò l'Associazione Okinawa Kenpo,
creata da Shigero Nakamura e da Zeryu Shimabukuru. Il primo era
l'lstruttore Capo ed il secondo il Presidente. L'Associazione
Kenpo di Okinawa crebbe per alcuni anni e scomparve con la morte dei due
Maestri sopra citati. Nel 1969 ne facevano parte i Maestri più illustri
di Okinawa, che a loro volta crearono altre organizzazioni, tra i quali
Hohan Soken, Kina Sensei, Uehara, Seikichi, Seiki Toma, Seitoku Higa
Sensei, Kanei Ueichi e molti altri. Attualmente,
a portare il nome di Okinawa Kenpo Karate è la scuola diretta dall'ereg~e
di Shigeru Nakamura, che non ha Niente a che vedere con la
orgaqnizzazione precedente salvo por la parola kenpo. È
durrante il periodo in cui convivono la maggior parte de maestri soto la
stessa oor ganizzazione che si produce el maggior numero de scambi di
tecniche è la oprtunità, per molti de lavorare con altri maestri, di
cambiare anche l´instruttore e la scuola. Durante
questo periodo Shian Toma (1967) deviene miembro dell`All Okinawa Karate
kobudo , presieduta dal gran Maestro Seikichi Uehara.. Il Maestro Uehara
era e continua ad essereil leader del sistema Motobu Ryu. Il
nome de Motobu Ryu dovette poi esserecambiato con
Motobu Udundi Kobujutsu, perche era stato registrato dal iglio
di Choki Motobu, chè e il nome con il cuale si conosce
lo stile del Maestro Choki Motobu. IL maestro Chosei Motobu, figlio
del precedente,attualmente è allievo del maesttro Uehara e vivepresidente
del Motobu Udundi Kobujutsu.
IL
Motobu Udundi è un arte martziale di Okinawa ,poco conosciuta ,che
assomiglia all´antico metodo di lotta che utilizzavano i samurai
giapponesi .Assomiglia all´Aikijitsu
ne sui metodi senz´armi , anche se le difese sono più rettilinee.
Cosl, per fare un paragone, le proiezioni e le lussazioni del Motobu
Udundi sono più simili all'antico Aikijutsu del Giappone. Quanto alla
parte degli attacchi con pugni e gambe, la somiglianza con il Karate è
praticamente scarsa, dato che i blocchi non esistono o, per lo meno,
si devono evitare. Le posizioni non esistono e tutto viene fatto
camminando. I kata non esistono, anche se i Maestri ne conoscevano di
altri sistemi, cosi come Motu di Ichi, Ufukun, ecc... La maggior parte
dei kata basilari è stata creata da Seikichi Uehara, per necessità di
evoluzione, più che per l'insegnamento. Per quanto riguarda le armi
esiste una forte influenza cinese. Il
Gran Maestro Uehara imparò la sua Arte da Choyu Motobu, fratello maggiore
del rinomato Choki Motobu. Il Maestro Choyu Motobu imparò questo sistema
dal Bushi "guerriero" Sokon Matsumura. Sostanzialmente, queste
tecniche con e senza armi si conoscono ai nostri giorni come Motobu
Udundi Motobu
Udundi è conosciuto da alcuni come Go‑Ten‑Te, la cui
traduzione letterale è "mano di palazzo". Questo è dovuto al
fatto che, durante i secoli, era strettamente relazionato ai Re di
Okinawa. Bisogna
sottolineare che le armi utilizzate dal Gran Maestro Uehara, includono
quelle che normalmente si trovano nel BuJutsu tradizionale giapponese,
tra cui il Katana (spada), lo Yari (lancia) e il Naginata (alabarda).
Perciò, il Motobu‑Udundi Kobujutsu e il Bu‑Jutsu sono Arti
in linea con la tradizione Samurai giapponese. Si utilizzano armi di
Okinawa come il Sai, il Tonfa, i Nunchaku, il Kama, ecc... dalla Cina, il
Ryoba, il Banto,lo Yamaraji ,ecc… .Dal
Gran Meastro Uehara , El sensei Toma imparò le proiezioni e lussazione,
il Maneggio di ungran numero de armi e l´íaijutsu (arte di sguaniare)
.Oggi , tutto questo è incoprota del Seidokan. Con la introduzione di
quete tecniche, Il Seidokan deviene un arte di lotta completa, nella quale
vi è tutto il necessario sul Karate , sul Toide, sul Kobudo, cosicome
sulle tecniche del Katana È
una delle Arti che richiedono da parte dell'allievo una mente aperta,
forza, flessibilità e destrezza. Il Seidokan, secondo quanto dice lo
stesso Maestro Shian Toma, è uno stile "Ju" (morbido). I salti
per passare al Neko Ashi o lo strisciare per passare da una posizione ad
un'altra, dimostrano che si deve praticare questo stile come se fossimo
piccoli, agili e molto rapidi. Va ricordato che Chotoku Kyan era, per
l'appunto, molto piccolo. Oggi ci sono molte scuole distribuite in tutto
il mondo: Spagna, Regno Unito, Grecia, Nuova Zelanda, Colombia, Norvegia,
Belgio, Zambia, Zimbawue, ecc.... oltre che ad Okinawa, in Giappone, negli
USA, che insegnano questa complessa Arte Marziale, creata da un uomo chiamato
Shian Toma. Bunkai Pinan Shodan Uke:
Sensei Mimoun Boulahfa
Ebbi
modo di incontrare il Maestro Toma per la prima volta a Filadelfia (USA),
grazie alla presentazione e alla raccomandazione del mio amico e compagno
Jerry HobUs. In questa città si celebrava la convenzione annuale con
tutti i membri del sistema. Co nobbi Jerry Hobbs in Grecia nel 1984, durante
un campionato internazionale. Ambedue realizzavamo dimostrazioni. Io collaborai
con lui nella realizzazione della sua dimostrazione, come Uke, e lui fece
lo stesso con me nell'esecuzione del Kata di Judo Itsutsu No Kata. I
miei primi passi nel Seidokan li feci nel 1982 con il Maestro greco Bill
Zahopoulos, dal quale imparai i kata Seisan, Ananku Tokumine No Kum Bo e
Toma Tonfa. Quella settimana fu caratterizzata da un'intensa relazione, poiché vivevamo nella casa di Bob Teller (7° Dan), organizzatore dell'evento. Gli ultimi giorni, dopo la dimostrazione e la cena di congedo, ci ritirammo tutti alle nostre stanze dell'Holiday Inn. Dico questo perché, normalmente negli USA, i congressi di Karate 0 i campionati si celebrano spesso nei saloni di questo tipo di alberghi, cosa che per me era una novità. Tornando alla storia, quando mi trovavo ormai nella mia stanza, il Sensei mi mandò a chiamare per bere qualcosa con loro nella sua abitazione, cosa questa che significava la mia accettazione come allievo da parte di Sensei Toma. Poi, ci siamo continuati a vedere una o due volte l'anno, condividendo molte ore di allenamento e di conversazione.
|